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martedì 18 settembre 2012

SULLA PELLE tatuaggi, storie e simili/2

 
 
Si è conclusa felicemente la mostra SULLA PELLE alla Galleria Pikidi di Cremona. Numerosi i visitatori che sono passati allo spazio in queste due settimane, incuriositi dalle opere e dall'allestimento della mostra. Nuovi volti si sono aggiunti ai frequentatori abituali, e gli organizzatori, sentitamente, ringraziano. 


 
 
Intanto si allestisce la mostra di Romano Boccali che inaugura sabato 22 Settembre alle ore 18.00. Per chi ci sarà...ci si vede lì!
 

domenica 22 luglio 2012

SHOUT!


Ieri sera inaugurazione della mostra SHOUT / AFFICHE di Alessandro Gottardo, in arte Shout. Come sempre, gli eventi a cura di Tapirulan sono sinonimo di qualità, passione, e cura dei dettagli (bellissimo il catalogone della mostra). 


La mostra è stata allestita negli spazi che di norma vengono riservati alle affissioni pubblicitarie, sparsi in tutto il territorio cittadino, ma è visitabile anche nella sede dell'Associazione, in via Voghera 1/a.

"L'arte esce dagli stretti anfratti che comunemente le vengono riservati per proporsi direttamente ai passanti, siano essi a piedi, in macchina o in bicicletta. Lo spazio espositivo è la città stessa, si potrà visitare la mostra passando davanti ad un'opera per caso, oppure seguendo la mappa che indica la disposizione delle opere".

Shout e French

Shout è nato a Pordenone nel 1977, vive e lavora a Milano, e collabora con case editrici, magazine, giornali, studi di animazione, design brand e agenzie pubblicitarie tra cui: NY Times, Le Monde, Time, Newsweek, Random House, Sandstrom Design. Nonostante tutto ciò, ha accompagnato il pubblico in giro per la città, spiegando con la massima onestà come funziona il lavoro di illustratore in Italia, in Europa e all'estero, come ha iniziato, come ha scelto di lavorare "da solo", ovvero senza un agente, e ha risposto affabilmente a tutte le domande che il numeroso pubblico gli ha fatto, comprese quelle un pò imbarazzanti.


Tornati in sede, la serata si è conclusa con le dolci note di Franziska Freymadl. Possibile tutto questo a Cremona? Ieri sì.

domenica 10 giugno 2012

INAUGURAZIONE MOSTRA REGO


Il tentativo di trasferire parte della casa di Rego in galleria è andato bene, anzi, benissimo direi...


E sono venute davvero tante persone a conoscere l'artista (seduto sul divano a sinistra), a salutarlo per chi lo conosceva già o non lo vedeva da un pò, a comprare (e prenotare) i suoi personaggi, che sono in vendita fino al 20 Giugno alla cifra (più che simbolica) di 5 euro.


L'artista Massimo Odoardo Geranio ha letto un pezzo scritto appositamente per l'evento...


...e anche la strada si è riempita di gente, amici, interessati, passanti...davvero una bella serata!

Massimo e Laura

Dicre

Lise Rouillard e Marco Grignani

scarpe customizzate dall'artista milanese Renato Florindi (indossate da Dcf)





martedì 5 giugno 2012

UN OUTSIDER IN MOSTRA A CREMONA

Jean Dubuffet

Il concetto di Art Brut, è stato ideato nel 1945 dall'artista francese Jean Dubuffet, per indicare le produzioni artistiche realizzate da non professionisti o pensionanti dell'ospedale psichiatrico che operano al di fuori delle norme estetiche convenzionali (autodidatti, psicotici, prigionieri, persone completamente digiune di cultura artistica).


Egli intendeva, in tal modo, definire un'arte spontanea, senza pretese culturali e senza alcuna riflessione, e ne dava questa definizione: L'arte grezza designa “lavori effettuati da persone indenni di cultura artistica, nelle quali il mimetismo, contrariamente a ciò che avviene negli intellettuali, abbia poca o niente parte, in modo che i loro autori traggano tutto (argomenti, scelta dei materiali messa in opera, mezzi di trasposizione, ritmo, modi di scritture, ecc.) dal loro profondo e non stereotipi dell'arte classica o dell'arte di moda".


Di solito, i fautori di questa particolare arte, che vengono spesso definiti "primitivi", si accostano ad essa attraverso un percorso molto individuale: creano "ciò che li aiuta a vivere", e questo li fa sentire meglio.


Tutti questi preamboli per dire che a Cremona ci sarà una mostra che rientra in questi parametri espressivi. Le foto di questo post sono frutto della gentilezza di  Marco Regonaschi, che mi ha aperto la porta della sua casa, e mi ha permesso di fare questa documentazione, di cui troverete altre foto in mostra. 


Da qui appunto l'idea  della mostra, e di presentare il suo lavoro alla città. Il difficile è stato cercare di trasportare la casa, e tutto il suo contenuto in una galleria d'arte come Pikidi.
E' per questo motivo che nel comunicato stampa si dice: "L’opera di Rego non è qui, in mostra nella galleria. E’ nella sua casa, anzi, è la sua casa"


"Nell’opera di Rego la composizione fisica dell’opera è la più svariata: vi si ritrovano oggetti di ogni genere, a testimonianza delle varie esperienze di vita dell’autore. Si vede così come l’intera produzione viene a costituire una sorta di autobiografia dell’artista, dove egli racchiude, attraverso i vari elementi, le sue esperienze e sensazioni"


"Una sorta di labirintica rappresentazione della sua mente e questo è ciò che ne determina in modo più evidente la sua unicità e la conseguente difficoltà di una ricostruzione  in uno spazio “altro” come la galleria Pikidi"
Insomma, meglio non perdersi quest'inaugurazione sabato 9 Giugno ore 18.00, alla Galleria Pikidi di Cremona (dietro Palazzo Cittanova). Vi aspetto!





sabato 11 febbraio 2012

CHE COSA RIMANE

C. Malevic - Quadrato bianco su fondo bianco, 1919

11/13 Febbraio 2012, come ogni anno eccoci ad ArteCremonafiera, la fiera cremonese d'arte moderna e contemporanea...e ci sembra di essere caduti in un brutto film dove tutto si ripete sempre circolarmente, ma scadendo sempre più nell'incubo: sempre le stesse opere (ma quanti decollage ha fatto MimmoRotella nella sua vita?!), sempre meno numerosi i soliti (e tranquillizzanti) noti: c'è un piccolo disegno di Modigliani, un solo disegno di Sironi, un S. Francis, qualche Santomaso, Dadamaino...ma cos'altro rimane da vedere? cosa può stimolarci e riscaldarci l'anima in questo pomeriggio avvolto da una bufera nevosa? 

NULLA

Mi sembra che le opere siano molto ripetitive, ma che soprattutto manchi la ricerca e la consapevolezza di cosa c'è stato prima (a livello temporale intendo). Esattamente la sensazione contraria di quando si entra in qualche fiera d'illustrazione, per esempio quella di Bologna l'anno scorso. Trovo che a livello puramente visivo (lasciando quindi la critica ai critici) tra gli illustratori ci sia molto più fervore creativo, volontà di fare ricerca e sperimentazione che nell'arte contemporanea.  E' infatti con piacere che ho ritrovato Elena Monzo alla Galleria BonelliArteContemporanea, una vecchia conoscente che ha più volte pubblicato i suoi disegni su Bakelite, i cui lavori sono molto vicini all'illustrazione...



Si va a Bologna il mese prossimo?


sabato 26 novembre 2011

PARASIMPATICO, ovvero della prima personale di pipilotti rist in italia

" senza alcun rispetto per la tecnologia, cavalco verso il sole nel computer e,
con la lingua del mio cervello, mescolo le immagini di fronte
 o dietro le mie palpebre"


Pipilotti Rist è una delle figure più anticonformiste dell’arte contemporanea. 
E' nata a Grabs (CH) nel 1962, e da bambina ha scelto di usare l’originale nome Pipilotti, che mette insieme il nomignolo Lotti, diminutivo di Charlotte, e Pippi, da Pippi Calzelunghe, il personaggio di Astrid Lindgren con cui sentiva di avere molto in comune. Vive e lavora a Zurigo e Sommerset.



Visioni fluttuanti, colori vibranti e psichedelici, colonne sonore ipnotiche, sensualità e leggerezza sono alcuni dei principali ingredienti del mondo di Pipilotti , costruito sulla linea di confine tra sogno e realtà.


I suoi video lussureggianti e le sue installazioni multimediali esplorano la sessualità e la cultura dei media con un mix giocoso e provocatorio di fantasia e quotidianità, in cui le immagini in movimento trasformano soggetti, temi e luoghi familiari in affascinanti caleidoscopi.


Per Pipilotti Rist le immagini video sono la proiezione di desideri ed emozioni, una nuova forma di vita organica che lo spettatore può percepire non solo con gli occhi ma anche e soprattutto con il corpo. Spesso nascoste in luoghi inaspettati – toilette, bottiglie di liquore, conchiglie e borsette da signora – o proiettate su superfici suggestive – soffitti di chiese o giganteschi schermi televisivi – le sue installazioni sono esplorazioni sensoriali, esperienze totalizzanti dove la distanza fisica e psicologica con lo spettatore è completamente annullata.


Nei viaggi visivi di Pipilotti Rist gli spettatori si ritrovano spesso in spazi dalle proporzioni stravolte, ridotti a piccoli Lillipuziani di fronte a immagini gigantesche che esaltano la sensazione del ricordo infantile di un mondo puro, dove la corporeità sembra riconciliarsi con la razionalità e dove la sensualità acquista una dimensione quasi spirituale, a tratti venata di ironia e malinconia.

i'm a victim of this song (1995)
Ever is over all (1997)
La porta d’accesso ai lavori di Pipilotti Rist è la nostra parte emozionale, quella che reagisce in modo involontario agli stimoli che vengono dall’esterno. Da queste considerazioni deriva la scelta del titolo Parasimpatico per la sua mostra alla Fondazione Nicola Trussardi (dal 9 novembre al 18 dicembre): Pipilotti fa riferimento a quella branca del sistema nervoso che presiede le funzioni corporee involontarie, che stimolano la quiete, la digestione, il rilassamento, il riposo e l’immagazzinamento di energia.
Come nelle sue precedenti installazioni, questo nuovo progetto ideato per il Cinema Manzoni, combina lavori vecchi e nuovi con l'obiettivo di trasformare l'ex cinema in un grande organismo vivente, mescolando cinema e televisione, allucinazioni e immagini ad alta definizione.
Sicuramente da non perdere, (entrata libera!)

(una sorpresa nei bagni del cinema Manzoni)

martedì 1 novembre 2011

LA PROPRIETARIA DEL MORTO


Giuseppe Morandi è nato al Vho di Piadena (Cr) da una famiglia contadina e operaia.
E' fotografo, scrittore, autore di cortometraggi. Ha pubblicato per Mazzotta il catalogo fotografico i Paisan e Quelli di mantova, oltre al recente La mia Africa. Come scrittore è conosciuto soprattutto per il diario La proprietaria del morto, bellissima antologia di racconti che consiglio a tutti quelli che amano la Bassa, mentre da regista cinematografico ha realizzato diversi documentari dagli anni '50 ad oggi sulla vita nella Bassa Padana.


"Hanno tradito la tua volontà Pinu Farina, hanno tradito la tua essenza. Come un servitore ti hanno portato in chiesa, come per un servitore hanno suonato le campane, come per un servitore le bigotte con i velli sulla testa hanno seguito la tua cassa.
- Gliel'hanno fatta grossa - diceva qualcuno.
Io avevo solo la rabbia e non guardavo in faccia nessuno. La proprietaria del morto era tua moglie.
Con altri quando ti hanno portato in chiesa, sono andato in cooperativa, dove andavi sempre a bere, ti ho seguito poi al cimitero." La proprietaria del morto

Ha collaborato con Bernardo Bertolucci alla realizzazione del film Novecento e, nel 2008 ha presentato il film I colori della Bassa in anteprima mondiale al Festival di Venezia, prima di una tournée americana. E' fondatore e membro della Lega della cultura di Piadena dal 1967.


Oggi ha inaugurato la sua nuova mostra fotografica dal titolo Il sogno ritorna, nel Salone degli Alabardieri in Palazzo del Comune, organizzata da Lega di Cultura di Piadena e curata da Sonia Storti. Protagonista delle immagini è la famiglia indiana Jagjit Rai Metha: i più umili, una volta i paisàn, sono oggi gli immigrati indiani, che portano il sogno dell'India nella Bassa. 
Visitabile da oggi a domenica 13 Novembre.